Tre buone ragioni per lavorare in un coworking (soprattutto a Roma)

Scegliere di lavorare in un coworking può essere davvero una scelta vincente, sia sotto il profilo umano che del business. Soprattutto in una città come Roma, dove gli affitti sono molto cari. Se non siete convinti, vi diamo qualche numero e qualche buon consiglio che vi farà cambiare idea.

Coworking space? Un’ottima idea

Sono ormai più di 10 anni che, nel mondo, si sperimenta, con diverse forme, il fenomeno dei coworking, ovvero degli spazi di lavoro condiviso. Luoghi che ospitano professionisti e start up di diversa provenienza, che all’ufficio “classico”, preferiscono un luogo di lavoro “mobile”, non strutturato, fondamentalmente più libero. All’interno di queste strutture è possibile affittare singole scrivanie o piccole stanze, condividendo gli ambienti comuni e alcuni strumenti di lavoro (modem, stampanti, fax, ecc) con altre realtà.

Il fenomeno dei coworking è nato negli Stati Uniti, più o meno nel 2005. Il vero booom, però, è iniziato un paio di anni dopo. Nel 2007, infatti, strette nella morsa della crisi economica, molte aziende hanno avvertito la necessità di tagliare i costi di gestione delle sedi. E così molti imprenditori e freelance si sono affidati ai coworking per riconquistare una scrivania.

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Il boom dei coworking in Italia

Visto il carattere estremamente innovativo e molto informale dei coworking, in pochi avrebbero scommesso sul loro successo in Italia, dove il mondo del lavoro appare troppo spesso ancora a logiche tradizionali. I fatti, invece, stanno smentendo i pessimisti. Negli ultimi anni, i coworking nel nostro paese stanno conoscendo un vero e proprio boom. Ormai se ne contano più di 300, con una netta prevalenza del nord (65%), Milano in testa. Ad sceglierli come loro ufficio sono soprattutto gli uomini (60%), liberi professionisti (oltre il 50%) o imprenditori (40%).

3 buoni motivi per scegliere un coworking

Ovviamente questo boom ha le sue buone ragioni. Ci sono infatti almeno 3 validi motivi per scegliere di lavorare in uno spazio di coworking.

Meno costi

Il primo è quello più pratico, ovvero l’abbattimento dei costi. Soprattutto in una città come Roma, dove affittare un ufficio in una zona comoda e centrale costa molto, optare per uno spazio condiviso consente di risparmiare diverse centinaia di euro ogni mese. Stesso discorso perle spese della strumentazione: connessione ad internet, fax, stampanti, telefono. Ma anche le bollette della luce e dell’acqua. Tutte uscite che subiscono una netta sforbiciata quando si sceglie il coworking.

Più contatti

C’è poi il tema del “network”. Lavorare in un ufficio condiviso, a stretto contatto con altre realtà, a volte simili, a volte molto diverse, amplifica notevolmente la capacità di fare rete, di creare contatti, fondamentali per incrementare il proprio business. Molto meglio che chiudersi nel proprio ufficio, in solitaria. Il coworking quindi, non è solo una scelta di “risparmio” ma addirittura un vero e proprio “investimento” in capitale umano.

Più creatività

Un discorso che può essere esteso anche al tema della produttività e della creatività lavorativa. Il contatto umano e professionale di cui sopra, fornisce continui stimoli intellettuali, che si traducono in maggior benessere del lavoratore e quindi maggiore produttività. Riflessioni, spunti, idee; quando si è contatto con altre persone e realtà tutto circola meglio e più rapidamente. E l’attività svolte ne trae sicuro vantaggio.

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