Alla scoperta dell’apericena, tra gusto e moda

L’apericena è ormai un vero e proprio fenomeno sociale, soprattutto tra i giovani. L’idea di un pasto che unisce aperitivo e cena si sposa perfettamente con i ritmi della vita moderna e con lo stile della cucina contemporanea.

L’apericena, un fenomeno sociale e gastronomico

Da ormai dieci anni l’apericena si è conquistato un posto privilegiato nella tradizione gastronomica italiana e soprattutto nei piaceri della movida. Infatti, è a partire dal 2010 che questo neologismo fa parte del dizionario culinario italiano. Una parola macedonia che unisce aperitivo e cena in un’unica e creativa soluzione.

Inizialmente molto in voga al nord, l’apericena si è poi diffuso anche al centro e al sud del paese, dove c’erano sicuramente un po’ di remore a stravolgere la consuetudine dei pasti tradizionali. Ma l’idea di un ricco e abbondante aperitivo, che sostituisca (almeno in parte) la cena, si sposa perfettamente con i ritmi della vita moderna e con lo stile della cucina contemporanea. Per questo l’apericena è oramai un vero e proprio fenomeno sociale, un’usanza che si lega magnificamente con l’esigenza e la voglia di socialità, soprattutto dei giovani.

Ma che cos’è precisamente un’apericena? Un appuntamento serale, basato su un’offerta gastronomica variata, che unisce antipasti, insalate elaborate, piatti freddi, assaggi di primi e, infine, anche un’offerta di dolci ricercati per concludere il mix di sapori. Il tutto, ovviamente accompagnato da un’atmosfera elegante ma comoda e informale per chiacchierare e stare in compagnia in un ambiente allegro.

Come scegliere l’apericena ideale per te e i tuoi amici

Non esiste l’apericena perfetto: le soluzioni cambiano a seconda dei gusti e delle aspettative delle persone inviate. Così come per il pranzo e per la cena, infatti, ci sono stili diversi che nascono precisamente per soddisfare un pubblico differenziato nei gusti e nelle usanze. Detto ciò, certamente si possono dare alcuni consigli per scegliere un’apericena ideale, da gustarsi in serenità con i propri amici.

  • L’offerta variegata di stuzzichini e buffet. Questa è sicuramente una qualità indispensabile per un’apericena ideale. Ci vuole equilibrio nella selezione tra tartine, assaggi di primi, piatti freddi, mare e montagna, dolce e salato. Il menù dell’apericena è molto variegato, ma deve comunque essere guidato da un principio di organicità che rende equilibrata la scelta e il passaggio tra i vari piatti.
  • La selezione dei drink. La bevanda alcolica regina per eccellenza dell’apericena è sicuramente lo Spritz. Questo non toglie che si debba accompagnare il pasto con altri cocktail molto in voga nei locali di tendenza. Anche vino e birra non vanno esclusi a prescindere, anzi, l’importante è sceglierli seguendo il criterio della leggerezza e della bevibilità. Per esempio, una birra fruttata, dal sapore non troppo intenso e corposo, potrebbe benissimo accompagnare l’offerta gastronomica tipica di un’apericena. Vanno invece evitate bevande alcoliche troppo pesanti e poco digeribili.
  • La location. Il terzo elemento fondamentale è il luogo. Senza una cornice adeguata, anche il più bel quadro del mondo infatti perde in quanto a bellezza. La location deve essere elegante, ricercata, non scontata, ma non bisogna mai dimenticare la comodità. Durante un’apericena, la maggior parte del tempo si passa in piedi, ma questo non significa che non bisogna pensare a delle postazioni più comode, anche per creare spazi di maggiore informalità e intimità per coppie o piccoli gruppi.

Scopri l’aperitivo del Baja

 

Il fascino “estivo” di un ristorante all’aperto a Roma

L’estate porta con sé la voglia di pranzi e cene all’aperto. E il Baja è il luogo ideale per soddisfare questo desiderio. A bordo della più celebre chiatta della capitale, ormeggiata sulle rive del Tevere, è possibile mangiare all’aperto, lasciandosi accarezzare dal vento e cullare dal fiume. Sullo sfondo, la bellezza della città eterna. In poche parole, il più suggestivo dei ristoranti all’aperto di Roma. Cosa si può chiedere di più?

Di ristoranti all’aperto, a Roma, ce ne sono tanti. Location più o meno esclusive, con piatti popolari o ricercati, proposte culinarie differenti e articolate. Locali che allestiscono tavolini immersi nel verde o affacciati sul mare. Chi è alla ricerca di qualcosa di nuovo e originale, però, non può fare a meno di affacciarsi sulla chiatta del Baja.

Sulle terrazze del Baja, per mangiare all’aperto con vista su Roma

Il nostro barcone sul Tevere ha tutte le carte in regola per conquistare chi ama i pranzi e le cene all’aperto, tipici dell’estate. Siano essi delle rilassanti pause pranzo durante le lunghe giornate lavorative, delle feste domenicali da condividere con la famiglia o delle romantiche cene da regalare a chi si ama. Due raffinate terrazze, assolate di giorno e affascinanti di sera; tavoli protetti da ampi ombrelloni; il suono del fiume che scorre vicino; il cielo di Roma e il suo profilo seducente.

Il ristorante del Baja è aperto tutti i giorni, festività comprese, sia a pranzo che a cena. E, pioggia permettendo, è sempre possibile mangiare all’aperto, per godersi il sole e la fresca brezza romana.

Mangiare all’aperto e sperimentare il gusto del Baja

Più della location suggestiva, però, è il menù il vero valore aggiunto del ristorante all’aperto del Baja. Un’offerta selezionata e curata, che non delude mai, dall’antipasto fino al dolce, vini compresi. Gli chef del Baja sanno come comporre pranzi e cene indimenticabili, dando il meglio sia nei piatti di carne che in quelli di pesce.

La dispensa si arricchisce ogni giorno di materie prime scelte, fresche e di alta qualità. Le proposte culinarie vengono aggiornate di frequente, per dare modo ai cuochi e ai clienti di sperimentare nuovi gusti e inediti accostamenti. Una ricerca continua dell’eccellenza.

È così che un pranzo all’aperto, al Baja, si trasforma in un’esperienza fatta di gusto, bellezza e piacere.

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Festa della donna a Roma, il brunch del Baja si illumina di bellezza

L’8 marzo si celebra la Festa della Donna e al Baja va in scena un brunch speciale. Una data simbolo, legata all’universo femminile, in cui si ricordano le conquiste sociali e politiche delle donne, ma anche le discriminazioni e le violenze che ancora subiscono nel mondo. Un’ottima occasione per trascorrere una giornata tutta al femminile e scoprire le origini di questa ricorrenza. 

La festa della donna a Roma, una capitale tutta al femminile

Cene a tema, spettacoli dedicati, iniziative, party: la Festa della Donna a Roma si celebra tra teatri, cinema, musei, ristoranti e locali notturni. Dalle visite guidate ai concerti, dagli eventi speciali fino alle cene in ristoranti ricercati o alle serate in cui scatenarsi: l’8 marzo la Città Eterna si tinge di “rosa”.

La capitale è ricca di location dove festeggiare la Festa della Donna. Si può scegliere, ad esempio, l’alternativa culturale, con le decine di iniziative a tema offerte, anche gratuitamente, dalle strutture della città. C’è poi chi non rinuncia a ballare con le amiche nei principali locali notturni romani. Infine c’è chi opta per un aperitivo o una cena fuori, magari in un contesto più riservato, senza perdere il divertimento.

Divertirsi con un brunch speciale: la Festa della Donna al Baja

Siete stanche dei soliti, banali eventi dell’8 marzo? Vorreste trascorrere una giornata all’insegna del food&beverage di qualità, in buona compagnia, in un’atmosfera discreta ma al tempo stesso avvolgente? Il Baja è la location perfetta per esaudire tutti questi desideri!

L’unico, elegante barcone liberty ormeggiato sul Tevere al centro di Roma vi aspetta per una Festa della Donna esclusiva, grazie alle creazioni dei nostri chef. La storica ricorrenza femminile sarà l’occasione per un’edizione speciale del brunch del Baja.

 Ristorante per la Festa delle Donne – Lasciati conquistare dal brunch del Baja

La Giornata Internazionale della Donna

Ma come nasce la ricorrenza dell’8 marzo? La Giornata Internazionale della Donna, in Italia comunemente conosciuta come Festa della Donna, ha compiuto nel 2009 il suo primo centenario.

Tante versioni, un’unica data: l’8 marzo nella storia

La nascita della ricorrenza risale al 3 Maggio del 1908 quando, nel corso di una conferenza del Partito Socialista di Chicago, Corinne Brown evidenziò la condizione di sfruttamento delle operaie e le discriminazioni che erano costrette a subire dal punto di vista del salario e degli orari di lavoro. L’anno dopo, nel febbraio 1909, venne organizzata una manifestazione volta a sostenere il diritto di voto delle donne e il 23 dello stesso mese fu celebrata la giornata della donna, nel corso della quale ci fu uno sciopero di ventimila camiciaie. La ricorrenza arrivò presto anche nel Vecchio Continente: in occasione del Congresso di Copenhagen del 1910, l’Internazione Socialista decise di istituire la Giornata Internazionale della Donna, per promuovere i diritti delle donne e contribuire alla campagna in favore del suffragio universale.

Secondo alcuni, la data della Festa della Donna è collegata anche alla Rivoluzione Russa: l’8 marzo del calendario gregoriano coincide con il 23 febbraio del calendario giuliano, storico giorno in cui, nel 1917, le donne russe organizzarono uno sciopero per ottenere “il pane e la pace”. Successivamente, nel 1977, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite invitò tutti i paesi a scegliere un giorno comune per la ricorrenza e la decisione cadde sull’8 marzo.

La Festa della Donna nel mondo

La tradizione dell’8 marzo è un appuntamento diffuso in tutto il mondo, in molti Paesi è persino festa nazionale, come in Russia, dove la Festa della Donna è un momento importante che si festeggia con un pranzo in famiglia. Sono numerose le iniziative tipiche ai 4 angoli del globo. In Indonesia, ad esempio, artiste ed intellettuali si riuniscono per confrontarsi su questioni politiche di loro interesse mentre per le strade vengono organizzate feste ed eventi a tema. Particolare è l’iniziativa della Colombia, dove le donne si riuniscono per vendere pollo e patate e donare il ricavato alle organizzazioni femminili del paese. In Vietnam la ricorrenza ha un carattere di convivialità: sul luogo di lavoro viene portato del cibo da condividere tutti insieme. In Africa, invece, vengono organizzati eventi culturali e artistici dalle associazioni femminili che durano per oltre una settimana.

La mimosa, simbolo della tradizione italiana

La prima Giornata della Donna nel nostro Paese è datata 1922, ma la tradizione si interruppe durante gli anni del fascismo. La celebrazione riprese nel 1946, quando comparì anche il suo simbolo tutto italiano: la mimosa. L’Italia si preparava a festeggiare il primo 8 marzo del Secondo Dopoguerra e per l’organizzazione dell’evento si era fatta avanti l’Unione Donne Italiane, associazione femminile nata nel 1944 e tuttora impegnata in attività di difesa e promozione dei diritti della donna. L’UDI era alla ricerca di un fiore che potesse contraddistinguere la Giornata, e l’idea della mimosa fu proposta da Teresa Noce, Rita Montagnana e Teresa Mattei. Il fiore aveva tutte le caratteristiche ideali per diventare il simbolo dell’8 marzo: la sua fioritura avviene proprio nei primi giorni di marzo, i suoi costi sono sempre stati piuttosto contenuti e, secondo la tradizione, il giallo richiama forza e femminilità. Un’immagine poetica, perfetta da accompagnare con belle frasi di auguri per la festa della donna.

Vivi la notte del Baja Roma

 

Il Carnevale a Roma, una tradizione importante e poco conosciuta

Sebbene non sia una festa molto conosciuta, come i più celebri di Viareggio e Venezia, a Roma il Carnevale ha una tradizione di lungo corso e viene vissuto come una “festa mobile”, che si espande per tutte le strade e i quartieri della Capitale. Ma è anche l’occasione perfetta per fare un salto al Baja e regalarsi una serata particolare, nel cuore della città.

Il Carnevale a Roma: maschere e tradizione

Il Carnevale a Roma è un vero e proprio viaggio tra passato e presente che riporta a vivere antiche tradizioni insieme alle modernità della metropoli, un contrasto che esalta i caratteri della festa più pazza dell’anno.

Il Carnevale a Roma si caratterizza per il contrasto tra le antiche maschere della tradizione popolare e i carri costruiti con le nuove tecnologie, che trasformano la fantasia in realtà. Sbandieratori, figuranti di ogni tipo e tanti personaggi: Rugantino, “il bullo per eccellenza”, Meo Patacca e la sua amata Nina, Don Pasquale e il Generale Mannaggia. Queste sono solo alcune delle maschere caratteristiche della tradizione romana. Il momento di maggiore coinvolgimento e più atteso del Carnevale capitolino è la sfilata dei carri allegorici, il vero momento clou delle festività. I temi affrontati nella creazione dei carri sono numerosi, caratterizzati soprattutto sulla satira, dunque legati alla tipica irriverenza carnevalesca nei confronti della politica. Ma anche raffigurazioni riguardanti la sfera sessuale, gli antichi costumi, i problemi di tutti i giorni.  Un modo che si rinnova ogni anno per liberarsi dalla routine quotidiana e fare festa tutti insieme senza prendersi troppo sul serio.

Anche a Carnevale, l’eleganza vale: al Baja ti aspetta la settimana grassa più chic di Roma

Nei giorni del Carnevale, la Città eterna viene travolta dall’energia dei tanti festeggiamenti per grandi e piccini. Se però cercate una location dove divertimento ed eleganza si fondono in un ambiente magico, non potete perdervi le serate del Baja. Potrete trascorrere una delle notti della settimana grassa nell’elegante barcone ormeggiato nel centro della città, da cui poter ammirare Roma in tutta la bellezza della sua atmosfera carnevalesca. Selezioni enogastronomiche raffinate e di qualità accompagneranno il vostro Carnevale esclusivo, a due passi da centro, dolcemente cullati dal Tevere.

Il Baja a cena: scegli il gusto di un ristorante ricercato

Dall’Antico Egitto ai giorni nostri, il Carnevale attraversa i secoli

Quali sono le origini di questa tradizione? Il termine “carnevale” deriva dalla locuzione latina carnem levare, letteralmente “privarsi della carne”, e si riferiva all’ultimo banchetto che tradizionalmente si teneva l’ultimo giorno prima di entrare nel periodo di Quaresima, dunque nel martedì grasso prima del mercoledì delle ceneri. Si tratta di una festa tipica dei Paesi a tradizione cattolica (tra cui il Brasile, sede del celebre Carnevale di Rio) anche se, come spesso accade, la ricorrenza è stata rielaborata a partire da pratiche ben più antiche.

Le origini del Carnevale

Per esempio, nell’Antico Egitto erano soliti tenersi periodi di festa in onore della dea Iside durate i quali si registrava la presenza di gruppi mascherati. Una consuetudine simile a quelle delle feste in onore del dio Dioniso in Grecia, che si configuravano come un temporaneo rovesciamento dell’ordine precostituito, da cui la pratica dello scherzo e della dissolutezza. Lo stesso Carnevale romano trae le sue origini dalle Saturnali, antiche feste religiose dell’antica Roma, che rappresentavano un modo per salutare la fine dell’inverno con celebrazioni, divertimenti pubblici, sacrifici, balli e maschere.

La diffusione nell’Europa cattolica

Su questo substrato, peraltro comune anche ad altre civiltà assai diverse da quelle europee, l’Europa cattolica rielaborò la festa del carnevale, conferendole un significato all’interno del calendario cristiano. Le prime testimonianze dell’uso del termine nell’accezione odierna risalgono al XIII secolo nella zona di Firenze e in quella di Roma. Ben presto la tradizione carnevalesca si si diffuse in quasi tutta la penisola e si espanse nell’intero mondo cristiano del tempo. Essendo legato all’inizio della Quaresima e quindi alla data della Pasqua, la collocazione precisa del carnevale nel calendario varia di anno in anno. E’ facile, dunque, ritrovarsi a chiedere agli amici: quando è Carnevale quest’anno?

Il Carnevale in Italia

I festeggiamenti del Carnevale, soprattutto in Italia, sono molteplici e affondano le loro radici nei secoli: Viareggio, Cento, Satriano, Acireale, Fano, Putignano, Verona, Striano sono solo alcune delle tradizionali rassegne carnevalesche oggi considerate fra le più importanti del mondo, ognuna con i suoi peculiari ed inimitabili riti. Il Carnevale di Venezia, di gran lunga il più famoso, è quello che possiede le origini più antiche: un documento originale datato 1094 fa menzione di un “pubblico spettacolo” nel periodo pre-quaresimale per le strade della città, mentre la festa venne formalmente istituita dal Doge nel 1296. Dopo 800 anni di storia, il carnevale fu vietato da Napoleone nel 1797 dopo l’occupazione armata della città perché giudicato “sovversivo” e fu autorizzato nuovamente solo nel 1979.

Organizza il tuo evento al Baja

San Valentino a Roma, il Baja rende unico il giorno più romantico dell’anno

Per San Valentino è d’obbligo organizzare qualcosa di speciale per la propria dolce metà. Rose rosse, champagne, buon cibo e… una location perfetta! Ripercorriamo insieme la storia della festa degli innamorati, che si celebra il 14 febbraio, e scopriamo alcuni consigli per una serata indimenticabile. Non avete ancor deciso cosa fare a San Valentino? Il Baja, con il suo profilo romantico, è pronto ad accogliervi, nel cuore di Roma.

Serata san valentino

San Valentino a Roma? Attenzione nella scelta del locale e del menù

Maestosa, suggestiva, piena d’atmosfera. La città più bella del mondo si presta in modo particolare per onorare la festa degli innamorati. Preparando accuratamente la serata, si può trasformare il San Valentino in un momento davvero magico. La scelta della location è fondamentale: sono da privilegiare luoghi romantici, originali, possibilmente raffinati ed eleganti. Attenzione anche alla buona cucina: il cibo, è risaputo, può essere un potente elemento di armonia. E, visto che stiamo parlando di festa delle coppie, perché nascondere che alcuni piatti possono anche avere un effetto afrodisiaco. Stuzzicate, dunque, e stupite il vostro partner con qualcosa di unico.

Baja in Love: la cena di San Valentino nel ristorante più romantico di Roma

Un elegante barcone in stile liberty nel cuore di Roma. Chef professionali e di alto profilo, staff qualificato e pronto ad ogni esigenza. Selezioni enogastronomiche di qualità, con attenzione al produttore e alla materia prima. Il panorama delle luci di Roma, dolcemente cullati dal Tevere. Il Baja è senza dubbio uno dei luoghi più affascinanti e romantici della Città eterna, la location perfetta per trascorrere un San Valentino indimenticabile. Gli ingredienti per fare colpo ci sono tutti: la bellezza del luogo e della vista, la selezione dei vini e del menù, la musica giusta a fare da sottofondo. Unatmosfera rilassata e seducente, in cui immergersi per trascorrere qualche ora di assoluto piacere e godersi tutta la magia del Baja.

La proposta culinaria del Baja: gusto e raffinatezza

Il Menù speciale per la cena di San Valentino

In occasione della notte degli innamorati, gli chef del Baja hanno pensato un menù davvero seducente, disponibile in due versioni, di carne e di pesce.

Il Menù di mare

Entree | Babà salato

Antipasto | Capesante in rosso su crema di piselli freschi con croccante di quinoa al timo limoncino

Primo piatto | Risotto in crema di zucchine con scampi, chips di topinambur e pistacchi al lime

Secondo piatto | Astice al gratin con misticanza provenzale e la sua maionese

Dolce | Cremoso al lampone, acqua di rose e cioccolato bianco

Il Menù di terra

Entree | Babà salato

Antipasto | Tartare di manzetta prussiana su cialda di riso rosso con asparagi e ovetto di quaglia

Primo piatto | Paccheri con ripieno di fagiano e ricotta su fondutella di pecorino di fossa e carciofi croccanti

Secondo piatto | Fagottino di filetto con cuore di caprino e amarene con riduzione al Porto

Dolce | Cremoso al lampone, acqua di rose e cioccolato bianco

Scarica il Menù della cena di San Valentino

San Valentino, il patrono dell’amore tra mito e realtà

La ricorrenza del 14 febbraio è strettamente legata alla storia del Santo da cui prende il nome. Ma chi era San Valentino? Qual è l’origine della festa degli innamorati? Pochi sanno rispondere a questa domanda. Vediamolo insieme e cominciamo dalle presentazioni. San Valentino, nato a Interamna Nahars, l’attuale Terni, nel 176 d.C., era un vescovo romano, che dedicò la vita alla comunità cristiana e alla sua città, dove all’epoca infuriavano le persecuzioni contro i seguaci di Gesù. La leggenda narra che un giorno San Valentino sentì passare, vicino al suo giardino, due giovani fidanzati che stavano litigando. Gli andò incontro con in mano una rosa che regalò loro, pregandoli di riconciliarsi stringendo insieme il gambo della stessa e pregando affinché Dio mantenesse vivo in eterno il loro amore. Qualche tempo dopo, la coppia gli chiese la benedizione del loro matrimonio e, quando la storia si diffuse, molti decisero di andare in pellegrinaggio dal vescovo di Terni il 14 di ogni mese, il giorno dedicato alle benedizioni. La data è stata successivamente ristretta solo a febbraio, perché in quel giorno del 273 San Valentino morì.

Il 14 febbraio: la festa degli innamorati

Oltre il racconto religioso, la storia della ricorrenza di San Valentino ha radici storiche precise. La sua origine coincide con il tentativo della Chiesa cattolica di “cristianizzare” il rito pagano per la fertilità, legato alle celebrazioni dei Lupercali. I padri precursori della Chiesa, decisi a mettere fine a questa pratica licenziosa, vollero trovare un santo degli innamorati per sostituire l’immorale Lupercus. Nel 496 d.C. Papa Gelasio annullò la festa pagana decretando che venisse seguito il culto di San Valentino. L’associazione con l’amore romantico è, tuttavia, posteriore. Secondo la tesi più accreditata, San Valentino sarebbe stata introdotta come festa degli innamorati grazie al circolo di Geoffrey Chaucer che, nel suo poema “Parlamento degli uccelli”, associa la ricorrenza al fidanzamento di Riccardo II d’Inghilterra con Anna di Boemia. Ad ogni modo in Francia e Inghilterra, nel Medioevo, si riteneva che a metà febbraio iniziasse l’accoppiamento degli uccelli: evento che si prestava a far consacrare il 14 febbraio come la festa degli innamorati.

Dopo cena il Baja si accende di musica e cocktail

Festa dei 20 anni, tutti i segreti di una serata speciale da vivere con gli amici

La tua festa dei 20 anni deve avere quattro ingredienti indispensabili: musica da ballare, location elegante, panorama unico, cibo e drink gustosi e curati. Pochi segreti, per rendere speciale una serata di divertimento da vivere con gli amici. Il Baja, nel cuore di Roma, ti aspetta con tutto ciò di cui hai bisogno per festeggiare i 20 anni.

Festa dei 20 anni, istruzioni per l’uso

Il compleanno dei 20 anni è una tappa un po’ particolare. Viene poco dopo quello dei 18 anni, quindi molti scelgono di non festeggiarlo o di fare qualcosa di ristretto, solo per amici e familiari. Quota 20, però, è anche una bella decade, tonda tonda. Perché allora non dedicargli una festa speciale, come si fa per i 30, i 40 o i 50 anni? D’altra parte, c’è sempre una buona occasione per regalarsi una serata unica da vivere insieme a chi ci si vuole bene.

Affinché una festa per i 20 anni sia davvero un evento “riuscito”, bisogna concentrarsi su alcuni elementi fondamentali:

  • la location: deve essere accogliente ed elegante, calda e curata, un luogo capace di rispecchiare la tua personalità e di stupire con la sua classe i tuoi invitati;
  • la musica e l’atmosfera: i 20 anni sono fatti per divertirsi, ridere, ballare, quindi una festa che si rispetti deve avere il giusto ambiente e il sottofondo musicale più adatto;
  • il buffet: se gli ospiti non mangiano bene, non si divertono e se ne andranno a casa con un brutto ricordo; attenzione, però, il cibo non deve essere solo buono, ma anche originale e bello da vedere.

Festa dei 20 anni a Roma? Scegli il Baja, per almeno quattro buoni motivi

Stai cercando una location per la tua festa di 20 anni a Roma? Fermati al Baja, non hai bisogno di altro. Il celebre barcone sul Tevere ha tutto ciò che ti serve per un compleanno unico. Non a caso, è uno dei locali di tendenza della capitale, particolare e di classe, come un gioiello raro.

Prova a immaginare una festa a bordo di una vera chiatta arredata in stile liberty. Prova ad immaginare di affacciarti dalle ampie vetrate del Baja e di scorgere la poesia dell’orizzonte di Roma, con tutta la sua bellezza e tutta la sua storia. Prova a immaginare la tua musica preferita che accompagna l’arrivo di un buffet personalizzato, perfetto per i tuoi gusti. Non è il compleanno migliore che ci possa essere?

Al Baja ogni festa di compleanno diventa speciale, per almeno 4 buone ragioni:

Una location inimitabile. Non c’è niente altro, a Roma, che sia paragonabile al Baja: uno scorcio magico e suggestivo, che guarda la città eterna da una prospettiva unica. Qualsiasi altro locale, al confronto, sembra ordinario e banale.

Piatti curati e gustosi. La cucina è il vero pezzo forte del barcone romano. Tutto preparato al momento da cuochi professionisti e con ingredienti di eccellenza. Per non parlare dell’impiattamento, degno dei migliori chef.

Un event manager dedicato. Il team del Baja è specializzato nell’organizzazione di feste indimenticabili, per qualsiasi età. Gli event manager si occupano di tutto, dalla definizione del menù fino all’allestimento della location. Ti possono aiutare a creare la playlist che i tuoi invitati balleranno o a immaginare dei momenti speciali durante la festa. Insomma, sapranno guidarti verso un compleanno dei 20 che sia uguale a te.

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Xmas Holidays Brunch, un modo diverso di festeggiare il Natale

Queste vacanze la tradizione si fa tendenza nei Brunch natalizi del Baja. La personalità della cucina italiana che incontra la creatività dei nostri chef, in un perfetto equilibrio tra classico e moderno capace di esaltare la qualità delle materie prime. Per festeggiare con gusto e godersi il relax in un ambiente caldo e accogliente tipico del Natale. Save the date: 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio.

Il brunch del Baja, per festeggiare il Natale con raffinatezza

Celebra il periodo più bello dell’anno regalandoti un suggestivo Brunch a bordo di un vecchio barcone ormeggiato sulle rive del Tevere. Nel cuore di Roma, con le persone che ami, il brunch del Baja è un autentico momento di gusto e relax, che in questo periodo dell’anno è reso ancora più speciale dall’incanto dell’atmosfera natalizia!

Il primo dei Brunch di queste vacanze natalizie sarà proprio il 25 dicembre, per passare un pranzo di Natale speciale con tutta la famiglia, in un equilibrio perfetto tra tradizione e creatività. Fino ad arrivare all’epifania, che “tutte le feste porta via”, l’ultimo giorno di vacanza in cui serve sempre coccolarsi e viziarsi un po’ per ricominciare alla grande il nuovo anno.

Ecco tutte le date dei Brunch Xmas special edition al Baja:

Per dare il “tocco in più” alle tue vacanze natalizie, il Brunch del Baja

Se il Brunch è oramai un elemento imprescindibile nell’offerta dei migliori ristoranti italiani, quello delle vacanze natalizie al Baja è sicuramente la ciliegina sulla torta di un concetto di cucina all’avanguardia, caratterizzato da prodotti a km0 e dalla sapiente creatività di chef stellati.

Non è semplice, infatti, unire la personalità della cucina italiana di queste occasioni con l’esaltazione delle materie prime che solamente l’innovazione degli chef più raffinati può raggiungere. Eppure i Brunch natalizi del Baja sono esattamente questo: la tradizione che si fa tendenza sotto ai tuoi occhi. Un momento veramente speciale, nell’ambiente caldo e accogliente del nostro barcone adibito a festa, col rosso delle stelle di Natale che si mescola alle morbide luci della Città eterna, nel cuore di Roma, ma lontano dai rumori e dalla frenesia dell’Urbe.

La proposta gastronomica ricercata e l’incantevole cornice sono accompagnate dall’esperienza, la professionalità e la precisione del nostro personale di sala e di accoglienza. Non può esserci infatti una vera cucina di qualità senza l’attenzione nell’accoglienza e nell’ospitalità. Questa è in sintesi la filosofia del Baja, lo stile che lo ha reso un locale così amato, ricercato, unico… e che prende forma in occasioni così importanti per la famiglia italiana come le vacanze natalizie.

Scopri di più sul brunch del Baja

Stand by the River, il Mercatino di Natale più esclusivo di Roma

Come ogni Natale, il Baja, sulle sponde del Tevere, si prepara ad ospitare il suo esclusivo mercatino dedicato all’artigianato locale di alta qualità. Passeggiando nello storico barcone potrai trovare mille idee per i regali di Natale. Un appuntamento amato e atteso, nel solco della grande tradizione nord europea dei Mercatini di Natale.

Stand by the river: Roma si accende con il Mercatino di Natale del Baja

Roma, nel periodo natalizia, assume un aspetto magico. Alla proverbiale bellezza della città eterna, il Natale aggiunge un avvolgente tocco di colore, luci e allegria. Quale luogo migliore delle pittoresche rive del Tevere per un mercatino natalizio unico e ricercato? Stand by the River è la risposta. Esclusivo e made in Italy.

Quest’anno è previsto un doppio appuntamento:

L’evento organizzato dal Baja, nel cuore di Roma, non è semplicemente un mercatino di Natale. Gli ospiti del nostro raffinato barcone-ristorante saranno avvolti da un’affascinante atmosfera. A bordo saranno esposte le opere made in Italy di selezionati artigiani locali e prodotti di prima qualità dal mondo dell’enogastronomia. Un’occasione per originali idee regalo, ma anche un modo per promuovere le migliori imprese di Roma e dintorni.

E se, dopo gli acquisti, la fame si farà sentire, nessun problema: il Baja è il luogo perfetto per un’esperienza di gusto. Per concludere la giornata, infatti, cosa c’è di meglio di un aperitivo o di una cena a bordo del celebre barcone? Una location magica, con Roma a fare da sfondo, che vi coccolerà, mentre i nostri chef ed il nostro staff delizieranno i vostri palati con piatti appetitosi e drink raffinati dal sapore squisitamente natalizio.

Tutti i segreti dell’aperitivo del Baja

Le origini dei mercatini natalizi

Una visita ai mercatini natalizi può essere l’occasione per trovare regali, assaporare deliziosi prodotti enogastronomici o immergersi nell’atmosfera natalizia. Anche in antichità bancarelle, luci e vapori speziati caratterizzavano i mercatini, ma alla base della loro nascita c’erano anche esigenze legate all’acquisto delle scorte di viveri.

Cibi, bevande, artigianato

L’origine dei mercatini di Natale va ricercata in una serie di aspetti che caratterizzano la vita economica e sociale dei contadini nel periodo invernale. Nei mesi freddi il lavoro nei campi era sospeso, si cercava riparo nel calore casalingo. L’autunno e l’inverno, specialmente nei Paesi più freddi, erano dedicati al lavoro manuale. Seduti accanto al fuoco si intagliavano pipe, si intrecciavano ceste, si lavorava la lana realizzando maglioni, berretti e guanti. Prodotti destinati anzitutto alla famiglia, ma che col tempo divennero delle vere produzioni artigianali da vendere durante fiere o eventi che si tenevano in periodi particolari dell’anno. Queste occasioni, in assenza dei grandi centri commerciali contemporanei, fino a pochi secoli fa erano anche l’unico modo per fare acquisti di cibo e bevande in grandi quantità.

Il Mercato di San Nicola tra Alsazia e Germania

Tra i periodi più gettonati per queste fiere, l’Avvento era senza dubbio uno dei principali. E’ proprio in occasione dei giorni precedenti la ricorrenza della nascita di Cristo che si ha notizia del primo mercato, datato XIV Secolo e localizzato in Germania e Alsazia, conosciuto con il nome di “Mercato di San Nicola”. Il primo documento ufficiale che attesta ufficialmente la presenza di un mercato di Natale è datato 1434: l’atto certifica un Striezelmarkt, mercato di dolci tipici tedeschi chiamati Striezel, a Dresda il lunedì prima del Natale.

I mercatini di Natale in Italia 

In Italia, invece, i mercatini sono un’usanza recente. Per il primo mercatino in Italia si deve infatti aspettare il 1990, quando, cavalcando l’onda della moda europea dei mercatini nel periodo natalizio, gli organizzatori del Christkindlmarkt di Norimberga decisero di crearne un’edizione a Bolzano. Nonostante la sua giovane età, il mercatino di Natale di Bolzano si è presto affermato come uno dei più gettonati dai turisti in Europa, soprattutto grazie alla presenza dell’artigianato e dei dolci tipici tirolesi. Successivamente, negli ultimi 20 anni la tradizione di mercatini si è diffusa da Nord a Sud dello Stivale. L’Alto Adige è sempre in primo piano, dove, oltre a Bolzano, vi sono i famosi mercatini di Merano e Lagundo. Ma anche il Trentino, con Trento e Pedavena. Il Piemonte con Candelo, la Toscana con Pisa. Le Marche con Candelara e Genga, l’Umbria con Perugia, il Lazio con Roma. La Campania con Napoli, la Sicilia con Caltagirone. Paese che vai, mercatino di Natale che trovi!

Il pranzo di Natale diventa brunch: al Baja la tradizione si fa tendenza

Un brunch speciale  è la proposta del Baja per modernizzare il tradizionale pranzo di Natale.  Una tendenza che prende sempre più piede nei migliori ristoranti italiani, perché riesce a unire gli elementi tradizionali del classico appuntamento natalizio con la creatività della cucina contemporanea.

Pranzo di Natale

Il brunch natalizio, la tendenza del momento

Il brunch è un pasto di origine anglosassone che si è ritagliato un ruolo importante anche nella tradizione culinaria italiana. L’ultima tendenza è il brunch natalizio, per vivere con creatività e modernità il pranzo di Natale.

Sono sempre di più, infatti, i ristoranti che in Italia scelgono di proporre il brunch in alternativa al tipico pranzo del 25 dicembre. Perché? Essenzialmente per vivere il giorno di Natale in maniera nuova e innovativa, senza ovviamente rinunciare agli elementi più tradizionali di una ricorrenza così importante. Ci sono infatti un mondo di ricette che si sposano perfettamente con il menu più classico del pranzo di Natale, per presentare un brunch che sappia esaltare la qualità della “materia prima” e allo stesso tempo le capacità culinarie dello chef sia nelle tendenze del momento che nella preparazione dei piatti più tipici.

Scopri le meraviglie del brunch del Baja

Pranzo di Natale con il brunch del Baja, un regalo per tutta la famiglia

Con questo spirito di unire tradizione e innovazione, il Baja quest’anno presenta un brunch natalizio che ha tutte le carte in regola per essere uno degli appuntamenti più eleganti e cool di Roma per il Natale 2019.

La possibilità di passare il pranzo del 25 dicembre in un barcone ormeggiato sul Tevere, al centro della Città eterna, in un’atmosfera calda e famigliare che fa da cornice a una proposta gastronomica di qualità, è un’occasione più unica che rara. Un’opportunità per passare un Natale veramente speciale con le persone care.

Questo è in sintesi il Brunch natalizio al Baja: una cucina ricercata, con prodotti a km0 e chef stellati, in un ambiente elegante e accogliente al centro di Roma, ma comunque al riparo dal caos e dalla rumorosità della città.

Lo staff è preparato e pronto a fornire un servizio eccellente, preciso, rapido ed efficiente.  Insomma, una proposta e una location all’altezza delle grandi occasioni per un pranzo di Natale di tendenza senza però rinunciare agli elementi più classici e amati della nostra tradizione.

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Capodanno a Roma, festeggia al Baja l’arrivo del 2020

Il celebre barcone sul Tevere ti aspetta per un Capodanno 2020 all’insegna dell’eleganza, del buon cibo e del divertimento. Sarà una serata indimenticabile, perfetta in ogni dettaglio, con Roma a fare da cornice.  Una location unica,  per salutare l’anno vecchio ed accogliere quello nuovo lasciandosi coccolare dal team del Baja.

Ancora non sai cosa fare a Capodanno a Roma?

Inutile girarci intorno, tentando di sfuggire all’inevitabile. Il Capodanno 2020 si avvicina a grandi passi e con lui la pressante domanda: cosa fare? Roma mette a disposizione tante idee ma scegliere è sempre difficile. A casa o in giro per locali? Al chiuso o all’aperto? Rimanere in città o spostarsi in montagna? Con gli amici o con i parenti? La paura è quella di non divertirsi abbastanza, di mangiare poco e male, di spendere una fortuna per ritrovarsi coinvolti in una serata di fine anno deludente.

Il modo per evitare il flop, però, c’è: il Capodanno del Baja, una certezza nel panorama romano.

Capodanno 2020 a Roma, l’offerta del Baja

Una serata all inclusive, dalle 20 del 31 dicembre fino a tarda notte: cibo e vini di alta qualità, dj set ricercato e fuochi d’artificio per salutare l’arrivo dell’anno nuovo. Il tutto immerso nella raffinata atmosfera di un barcone cullato dal Tevere e circondato dalla bellezza irresistibile del centro di Roma.

Ogni anno, il Baja regala ai suoi ospiti un Capodanno unico, capace di conquistare anche i più esigenti. Per il 2020, lo staff del celebre barcone sta preparando qualcosa di ancora più coinvolgente, per lasciare tutti a bocca aperta.

Ecco serviti tre buoni motivi per festeggiare al Baja il capodanno 2020.

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Una location unica per un Capodanno irripetibile

Già scegliere di trascorrere il capodanno a Roma significa assicurarsi di salutare l’anno nuovo in una città magica. Grande, complicata ma inevitabilmente seducente. Optare per il Baja, poi, vuol dire aggiungere altro fascino, altra bellezza. Un autentico barcone ormeggiato sul Tevere, completamente ristrutturato e trasformato in un locale elegante e accogliente. Grandi vetrate dietro le quali fa mostra di sé la Roma più bella, quella dei ponti antichi e di San Pietro, quella di Castel Sant’Angelo e delle fontane barocche. Di notte, poi, tutto è ancora più suggestivo, con la luna che si specchia nel fiume e le mille luci all’orizzonte.

Il Menù di Capodanno: ricercato e gustoso per iniziare ad assaporare l’anno nuovo

La cucina del Baja è rinomata per la cura che viene riservata ad ogni aspetto, dalla scelta degli ingredienti fino alla mise en place. Le materie prime sono selezionate con attenzione, affidandosi a fornitori di fiducia, piccoli produttori locali che garantiscono genuinità e prodotti a km 0.

La lavorazione è affidata a chef giovani ma esperti, che amano sperimentare ma senza esagerare, senza tradire i sapori tradizionali dell’insuperabile cucina italiana. Ogni piatto, poi, è assemblato con fantasia e raffinatezza, perché anche l’occhio vuole la sua parte.

Scarica il Menù di Capodanno 2020 al Baja

Una festa “all night long” per dire addio al 2019

Si inizia alle 20 ma non si sa quando si finisce. Perché una festa di Capodanno è davvero tale quando il tempo scorre senza che nessuno se ne accorga. L’unica certezza è che sarà tutto studiato e rodato, perché lo staff del Baja non lascia mai nulla al caso e coccola i suoi clienti da quando arrivano fino a quando vanno via. La musica sarà padrona della scena, senza però essere invadente. Sarà suo il compito di accompagnare la cena e di far ballare nel lungo dopo cena, riscaldato dai cocktail del lounge bar.

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