Capodanno a Roma? Festeggia al Baja l’arrivo del 2019

Il celebre barcone sul Tevere ti aspetta per un Capodanno 2019 all’insegna dell’eleganza, del buon cibo e del divertimento. Sarà una serata indimenticabile, perfetta in ogni dettaglio, con Roma a fare da cornice.  Una location unica,  per salutare l’anno vecchio ed accogliere quello nuovo lasciandosi coccolare dal team del Baja.

Cosa fare a Capodanno?

Inutile girarci intorno, tentando di sfuggire all’inevitabile. Il Capodanno 2019 si avvicina a grandi passi e con lui la pressante domanda: cosa fare? I dubbi sono tanti, così come le idee disponibili. A casa o in giro per locali? Al chiuso o all’aperto? In città o in montagna? Con gli amici o con i parenti? La paura è quella di non divertirsi abbastanza, di mangiare poco e male, di spendere una fortuna per ritrovarsi coinvolti in una festa deludente. Il modo per evitare il flop, però, c’è: il Capodanno del Baja, una certezza nel panorama romano.

Capodanno 2019 a Roma, l’offerta del Baja

Una serata all inclusive, dalle 20 fino a tarda notte: cibo e vini di alta qualità, dj set ricercato, open bar dopo cena. Il tutto immerso nella raffinata atmosfera di un barcone cullato dal Tevere e circondato dalla bellezza irresistibile del centro di Roma. Scendiamo, però, nei  dettagli.

L’offerta del Baja per il Capodanno 2019 comprende:

  • cena completa, accompagnata da vini selezionati: entrèe, antipasto, 2 primi, 2 secondi con contorni, 1 dessert;
  • musica con dj set durante tutta la serata;
  • open bar;
  • brindisi di mezzanotte.

Se questo “menù” non basta, ecco serviti tre buoni motivi per festeggiare al Baja il capodanno 2019

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Una location unica per un Capodanno irripetibile

Già scegliere di trascorrere il capodanno a Roma significa assicurarsi di salutare l’anno nuovo in una città magica. Grande, complicata ma inevitabilmente seducente. Optare per il Baja, poi, vuol dire aggiungere altro fascino, altra bellezza. Un autentico barcone ormeggiato sul Tevere, completamente ristrutturato e trasformato in un locale elegante e accogliente. Grandi vetrate dietro le quali fa mostra di sé la Roma più bella, quella dei ponti antichi e di San Pietro, quella di Castel Santangelo e delle fontane barocche. Di notte, poi, tutto è ancora più suggestivo, con la luna che si specchia nel fiume e le mille luci all’orizzonte.

Un menù ricercato e gustoso per iniziare ad assaporare l’anno nuovo

La cucina del Baja è rinomata per la cura che viene riservata ad ogni aspetto, dalla scelta degli ingredienti fino alla mise en place. Le materie prime sono selezionate con attenzione, affidandosi a fornitori di fiducia, piccoli produttori locali che garantiscono genuinità e prodotti a km 0. La lavorazione è affidata a chef giovani ma esperti, che amano sperimentare ma senza esagerare, senza tradire i sapori tradizionali dell’insuperabile cucina italiana. Ogni piatto, poi, è assemblato con fantasia e raffinatezza, perché anche l’occhio vuole la sua parte.

Guarda il Menù di Capodanno 2019 al Baja

Una festa “all night long” per dire addio al 2018

Si inizia alle 20 ma non si sa quando si finisce. Perché una festa è davvero tale quando il tempo scorre senza che nessuno se ne accorga. L’unica certezza è che sarà tutto studiato e rodato, perché lo staff del baja non lascia mai nulla al caso e coccola i suoi clienti da quando arrivano fino a quando vanno via. La musica sarà padrona della scena, senza però essere invadente. Sarà suo il compito di accompagnare la cena e di far ballare nel lungo dopo cena, riscaldato dai cocktail dell’open bar.

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Il Carnevale di Roma, una tradizione importante e poco conosciuta

Sebbene non sia una festa molto conosciuta, come i più celebri di Viareggio e Venezia, a Roma il Carnevale ha una tradizione di lungo corso e viene vissuto come una “festa mobile”, che si espande per tutte le strade e i quartieri della Capitale. Ma è anche l’occasione perfetta per fare un salto al Baja e regalarsi una serata particolare, nel cuore della città.

La festa di Carnevale nella capitale

Il Carnevale romano è un vero e proprio viaggio tra passato e presente che riporta a vivere antiche tradizioni insieme alle modernità della metropoli, un contrasto che esalta i caratteri della festa più pazza dell’anno.

Il Carnavale di Roma: maschere e tradizione

Il Carnevale a Roma si caratterizza per il contrasto tra le antiche maschere della tradizione popolare e i carri costruiti con le nuove tecnologie, che trasformano la fantasia in realtà. Sbandieratori, figuranti di ogni tipo e tanti personaggi: Rugantino, “il bullo per eccellenza”, Meo Patacca e la sua amata Nina, Don Pasquale e il Generale Mannaggia. Queste sono solo alcune delle maschere caratteristiche della tradizione romana. Il momento di maggiore coinvolgimento e più atteso del Carnevale capitolino è la sfilata dei carri allegorici, il vero momento clou delle festività. I temi affrontati nella creazione dei carri sono numerosi, caratterizzati soprattutto sulla satira, dunque legati alla tipica irriverenza carnevalesca nei confronti della politica. Ma anche raffigurazioni riguardanti la sfera sessuale, gli antichi costumi, i problemi di tutti i giorni.  Un modo che si rinnova ogni anno per liberarsi dalla routine quotidiana e fare festa tutti insieme senza prendersi troppo sul serio.

Anche a Carnevale, l’eleganza vale: al Baja ti aspetta il martedì grasso più chic di Roma

 Nei giorni del Carnevale, la Città eterna viene travolta dall’energia dei tanti festeggiamenti per grandi e piccini. Se però cercate una location dove divertimento ed eleganza si fondono in un ambiente magico, non potete perdervi il martedì grasso del Baja. Potrete trascorrere una serata nell’elegante barcone ormeggiato nel centro della città da cui poter ammirare Roma in tutta la bellezza della sua atmosfera carnevalesca. Selezioni enogastronomiche raffinate e di qualità accompagneranno il vostro Carnevale esclusivo, a due passi da centro, dolcemente cullati dal Tevere.

Il Baja a cena: scegli il gusto di un ristorante ricercato

 

Dall’Antico Egitto ai giorni nostri, il Carnevale attraversa i secoli

Quali sono le origini di questa tradizione? Il termine “carnevale” deriva dalla locuzione latina carnem levare, letteralmente “privarsi della carne”, e si riferiva all’ultimo banchetto che tradizionalmente si teneva l’ultimo giorno prima di entrare nel periodo di Quaresima, dunque nel martedì grasso prima del mercoledì delle ceneri. Si tratta di una festa tipica dei Paesi a tradizione cattolica (tra cui il Brasile, sede del celebre Carnevale di Rio) anche se, come spesso accade, la ricorrenza è stata rielaborata a partire da pratiche ben più antiche.

Le origini del Carnevale

Per esempio, nell’Antico Egitto erano soliti tenersi periodi di festa in onore della dea Iside durate i quali si registrava la presenza di gruppi mascherati. Una consuetudine simile a quelle delle feste in onore del dio Dioniso in Grecia, che si configuravano come un temporaneo rovesciamento dell’ordine precostituito, da cui la pratica dello scherzo e della dissolutezza. Lo stesso Carnevale romano trae le sue origini dalle Saturnali, antiche feste religiose dell’antica Roma, che rappresentavano un modo per salutare la fine dell’inverno con celebrazioni, divertimenti pubblici, sacrifici, balli e maschere.

La diffusione nell’Europa cattolica

Su questo substrato, peraltro comune anche ad altre civiltà assai diverse da quelle europee, l’Europa cattolica rielaborò la festa del carnevale, conferendole un significato all’interno del calendario cristiano. Le prime testimonianze dell’uso del termine nell’accezione odierna risalgono al XIII secolo nella zona di Firenze e in quella di Roma. Ben presto la tradizione carnevalesca si si diffuse in quasi tutta la penisola e si espanse nell’intero mondo cristiano del tempo. Essendo legato all’inizio della Quaresima e quindi alla data della Pasqua, la collocazione precisa del carnevale nel calendario varia di anno in anno. E’ facile, dunque, ritrovarsi a chiedere agli amici: quando è Carnevale quest’anno?

Il Carnevale in Italia

I festeggiamenti del Carnevale, soprattutto in Italia, sono molteplici e affondano le loro radici nei secoli: Viareggio, Cento, Satriano, Acireale, Fano, Putignano, Verona, Striano sono solo alcune delle tradizionali rassegne carnevalesche oggi considerate fra le più importanti del mondo, ognuna con i suoi peculiari ed inimitabili riti. Il Carnevale di Venezia, di gran lunga il più famoso, è quello che possiede le origini più antiche: un documento originale datato 1094 fa menzione di un “pubblico spettacolo” nel periodo pre-quaresimale per le strade della città, mentre la festa venne formalmente istituita dal Doge nel 1296. Dopo 800 anni di storia, il carnevale fu vietato da Napoleone nel 1797 dopo l’occupazione armata della città perché giudicato “sovversivo” e fu autorizzato nuovamente solo nel 1979.

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8 marzo: le origini della Festa della Donna e come festeggiare a Roma

L’8 marzo è una data simbolo, legata all’universo femminile. Si celebrano le conquiste sociali e politiche delle donne, ma anche le discriminazioni e le violenze che il gentil sesso ancora subisce nel mondo. Un’ottima occasione per trascorrere una serata tutta al femminile e scoprire le origini di questa ricorrenza.

L’8 marzo a Roma, una capitale tutta al femminile

Cene a tema, spettacoli dedicati, iniziative, party: la Festa della Donna a Roma si celebra tra teatri, cinema, musei, ristoranti e locali notturni. Dalle visite guidate ai concerti, fino alle cene in ristorante o le serate in cui scatenarsi, l’8 marzo la Città Eterna si tinge di “rosa”.

La capitale è ricca di location dove festeggiare la Festa della Donna. Si può scegliere, ad esempio, l’alternativa culturale, con le decine di iniziative a tema offerte, anche gratuitamente, dalle strutture della città. C’è poi chi non rinuncia a ballare con le amiche nei principali locali notturni romani. Infine c’è chi opta per un aperitivo o una cena fuori, magari in un contesto più riservato, senza perdere il divertimento.

Divertirsi, senza rinunciare all’eleganza: la Festa della Donna al Baja

Siete stanche dei soliti, banali eventi dell’8 marzo? Vorreste trascorrere una serata all’insegna del food& beverage di qualità, in buona compagnia, in un’atmosfera discreta ma al tempo stesso avvolgente? Il Baja è la location perfetta per esaudire tutti i vostri desideri! L’unico, elegante barcone liberty ormeggiato sul Tevere al centro di Roma vi aspetta per una serata esclusiva con le creazioni dei nostri chef, drink selezionati, musica dal vivo e tante sorprese.

 Ristorante Baja, lasciati conquistare

La Giornata Internazionale della Donna

Ma come nasce la ricorrenza dell’8 marzo? La Giornata Internazionale della Donna, in Italia comunemente conosciuta come Festa della Donna, ha compiuto nel 2009 il suo primo centenario.

Tante versioni, un’unica data: l’8 marzo nella storia

La nascita della ricorrenza risale al 3 Maggio del 1908 quando, nel corso di una conferenza del Partito Socialista di Chicago, Corinne Brown evidenziò la condizione di sfruttamento delle operaie e le discriminazioni che erano costrette a subire dal punto di vista del salario e degli orari di lavoro. L’anno dopo, nel febbraio 1909, venne organizzata una manifestazione volta a sostenere il diritto di voto delle donne e il 23 dello stesso mese fu celebrata la giornata della donna, nel corso della quale ci fu uno sciopero di ventimila camiciaie. La ricorrenza arrivò presto anche nel Vecchio Continente: in occasione del Congresso di Copenhagen del 1910, l’Internazione Socialista decise di istituire la Giornata Internazionale della Donna, per promuovere i diritti delle donne e contribuire alla campagna in favore del suffragio universale.

Secondo alcuni, la data della Festa della Donna è collegata anche alla Rivoluzione Russa: l’8 marzo del calendario gregoriano coincide con il 23 febbraio del calendario giuliano, storico giorno in cui, nel 1917, le donne russe organizzarono uno sciopero per ottenere “il pane e la pace”. Successivamente, nel 1977, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite invitò tutti i paesi a scegliere un giorno comune per la ricorrenza e la decisione cadde sull’8 marzo.

La Festa della Donna nel mondo

La tradizione dell’8 marzo è un appuntamento diffuso in tutto il mondo, in molti Paesi è persino festa nazionale, come in Russia, dove la Festa della Donna è un momento importante che si festeggia con un pranzo in famiglia. Sono numerose le iniziative tipiche ai 4 angoli del globo. In Indonesia, ad esempio, artiste ed intellettuali si riuniscono per confrontarsi su questioni politiche di loro interesse mentre per le strade vengono organizzate feste ed eventi a tema. Particolare è l’iniziativa della Colombia, dove le donne si riuniscono per vendere pollo e patate e donare il ricavato alle organizzazioni femminili del paese. In Vietnam la ricorrenza ha un carattere di convivialità: sul luogo di lavoro viene portato del cibo da condividere tutti insieme. In Africa, invece, vengono organizzati eventi culturali e artistici dalle associazioni femminili che durano per oltre una settimana.

La mimosa, simbolo della tradizione italiana

La prima Giornata della Donna nel nostro Paese è datata 1922, ma la tradizione si interruppe durante gli anni del fascismo. La celebrazione riprese nel 1946, quando comparì anche il suo simbolo tutto italiano: la mimosa. L’Italia si preparava a festeggiare il primo 8 marzo del Secondo Dopoguerra e per l’organizzazione dell’evento si era fatta avanti l’Unione Donne Italiane, associazione femminile nata nel 1944 e tuttora impegnata in attività di difesa e promozione dei diritti della donna. L’UDI era alla ricerca di un fiore che potesse contraddistinguere la Giornata, e l’idea della mimosa fu proposta da Teresa Noce, Rita Montagnana e Teresa Mattei. Il fiore aveva tutte le caratteristiche ideali per diventare il simbolo dell’8 marzo: la sua fioritura avviene proprio nei primi giorni di marzo, i suoi costi sono sempre stati piuttosto contenuti e, secondo la tradizione, il giallo richiama forza e femminilità. Un’immagine poetica, perfetta da accompagnare con belle frasi di auguri per la festa della donna.

Vivi la notte del Baja Roma

 

I Dj set del Baja: musica ed eleganza, con Roma sullo sfondo

Ogni venerdì, sabato e domenica e in occasione di eventi speciali, le sale del Baja si riempiono delle selezioni musicali dei migliori DJ della capitale. Dall’ora di cena fino a tarda notte, il barcone sul Tevere accoglie i suoi ospiti con un’atmosfera che sa come mescolare eleganza e divertimento.

I migliori DJ set di Roma

A Roma tanti locali propongono DJ set ed esibizioni live, ma pochi riescono a coniugare divertimento, eleganza e musica di qualità. Il Baja, invece, ha trovato la formula perfetta per garantire una serata divertente, in una cornice esclusiva e accompagnata da drink e cocktail moderni e ricercati. Basta mettere insieme i migliori DJ della capitale e la location più amata e ricercata.

Baja Roma lounge bar: leggi di più

I DJ che si suonano al Baja, con esperienza pluriennale, offrono DJ set selezionati, raffinati, che si armonizzano alla perfezione con l’atmosfera riservata e avvolgente dell’esclusivo barcone liberty sul Tevere. Non una discoteca, ma una location discreta dove passare qualche ora lasciandosi trasportare dai ritmi di veri artisti della console.

 

Il programma dei DJ set di gennaio 2019

+++ A breve disponibile +++

 

Il programma dei DJ set di dicembre

Giovedì 6 dicembre: La K Dj

Venerdì 7 dicembre: Uberto Gattai

Sabato 8 dicembre: Manfredi De Nora

Mercoledì 12 dicembre: Fabiano de Micheli

Giovedì 13 dicembre: Uberto Gattai

Sabato 15 dicembre: Manfredi De Nora

Lunedì 17 dicembre: Manuel Delfi

Mercoledì 19 dicembre: Cristiano Tabacchi

Giovedì 20 dicembre: Manfredi de Nora

Sabato 22 dicembre: Fabiano De Micheli

Domenica 23 dicembre: La Khristmas Party on the Boat – La K Dj